FAQ OBESITA’ IN GENERALE
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Perchè mio figlio ingrassa se non mangia tanto?

Spesso le mamme non si rendono conto che l’aumento di peso è determinato non dalla quantità di cibo ingerito ai pasti, quanto al frequentissimo ricorso a snack fuoripasto (cibo assunto nell’intervallo tra un pasto ed un altro) rappresentato sempre da alimenti ipercalorici e da bevande zuccherate che vengono consumate soprattutto per il tempo trascorso al computer o guardando la TV .

Il sovrappeso di mio figlio potrebbe dipendere da un problema Tiroideo?

Nella quasi totalità dei casi, l’obesità non dipende da disfunzioni tiroidee. Talvolta, negli esami di laboratorio praticati si rileva un aumento isolato del TSH, che però non è indice di patologia tiroidea. Con una corretta dieta, infatti, il TSH si normalizza, per cui non vi è alcuna necessità di somministrare al bambino ormoni tiroidei.

Mio figlio può essere in sovrappeso perchè affetto da una intolleranza alimentare?

Non esiste alcuna evidenza scientifica che provi l’esistenza di un nesso di causalità tra intolleranza alimentare ed obesità. Le intolleranze alimentari sono caratterizzate da  dolori addominali, diarrea e scarso accrescimento.

É normale che mio figlio obeso abbia i genitali più piccoli di quelli del fratello minore?

Le ridotte dimensioni dei genitali di suo figlio sono imputabili semplicemente all’accumulo di grasso a livello pubico che tende a coprire l’asta. Questa condizione, si riscontra in un’ampia percentuale di soggetti obesi maschi, e si evidenzia soprattutto in età prepubere o pubere, quando cioè il bambino si confronta con coetanei più magri. Se questa condizione crea disagio, è sufficiente rassicurare sia i genitori che il bambino circa la reale adeguatezza delle dimensioni dei genitali. Il fenomeno scomparirà con la perdita di peso e la conseguente riduzione del pannicolo adiposo anche a livello pubico, che porterà i genitali alle loro dimensioni reali.

Cosa posso fare per convincere mio figlio a mangiare i cibi che mi proponete?

La prima regola consiste nel far adottare le stesse abitudini alimentari a tutti i   componenti della famiglia. Si eviterà così di far sentire a disagio il bambino e si cercherà di fargli capire che questo atteggiamento non è altro che un modo corretto di mangiare. È fondamentale, allo stesso modo, evitare che in casa, anche in presenza di figli più magri, vi siano alimenti ipercalorici (nutella, succhi di frutta, merendine). Il bambino non sarà così indotto in “tentazione” ma, soprattutto, non vivrà questa condizione come una privazione. È opportuno comprendere che gli alimenti ipercalorici sono dannosi anche per i soggetti magri.

Quanti Kg dovrebbe perdere mio figlio in un mese?

Non è possibile fare un calcolo preciso di quanti debbano essere i kg che un bambino deve perdere in un mese. Il bambino è infatti un soggetto in accrescimento e, pertanto, il suo calo ponderale deve essere posto in relazione con la sua crescita in altezza e con la sua età. Nei casi di sovrappeso modesto, infatti, è sufficiente mantenere lo stesso peso o perdere pochi kg per ottenere comunque un ottimo risultato.

Posso obbligare l’altro fratellino, che è magro, a non mangiare le merendine?

Adottare un corretto regime alimentare non dovrebbe essere una prerogativa dei bambini in sovrappeso ma uno stile alimentare che l intera famiglia dovrebbe utilizzare. Sarebbe opportuno che alimenti “fuoripasto” quali merendine, snack, patatine, succhi di frutta, cracker, cioccolata, bevande gassate (di qualunque tipo, anche quelle che vengono pubblicizzate come “senza zucchero”), venissero consumati solo eccezionalmente (una volta a settimana o anche meno) da tutti i membri della famiglia, genitori compresi.

Quale è lo sport più adatto ad un bambino in sovrappeso?

Qualunque tipo di attività motoria o sportiva, di tipo non agonistico, si dimostra efficace se seguita con continuità e piacere dal bambino. Non è consigliabile costringere un bambino a svolgere attività sportive che egli non ama anche se considerate più complete (come il nuoto). È sufficiente che il bambino pratichi quotidianamente un po’ di movimento (anche una passeggiata a passo veloce per almeno 20 min).

Per quale motivo la colorazione scura che mio figlio ha sul collo non si toglie neanche lavando accuratamente la zona interessata?

La colorazione scura della cute è un segno di una delle complicanze legate all’obesità. Si chiama Acanthosis Nigricans ed è un indice di aumento dei livelli di insulina e, quindi, di alto rischio di sviluppare diabete. Tale segno è legato ad un ispessimento e ad una iperpigmentazione dello strato superficiale della pelle. Le zone maggiormente interessate sono: il cavo ascellare, la regione nucale latero-cervicale, la piega antecubitale e l’inguine. Possono essere colpite da Acanthosis Nigricans nei casi più gravi tutte le pieghe cutanee maggiori che rappresentano zone sottoposte a continuo sfregamento. Non esiste un trattamento specifico per la zona interessata (spesso erroneamente i genitori tendono ad applicare creme detergenti sulla cute). Occorre solo seguire un programma di perdita di peso che, se efficace, farà progressivamente scomparire il sintomo.